Se i gatti scomparissero dal mondo è un romanzo breve ma profondamente toccante, scritto dallo scrittore e produttore giapponese Genki Kawamura. Il libro racconta la storia di un giovane postino che vive una vita semplice e solitaria insieme al suo gatto. Un giorno scopre di avere una malattia terminale e di avere pochissimo tempo da vivere. Proprio allora gli appare il Diavolo, che gli propone un patto: per ogni giorno di vita in più, qualcosa nel mondo dovrà scomparire.
Da questa premessa quasi fiabesca nasce una riflessione intensa sul valore delle piccole cose. Telefoni, film, orologi… Oggetti quotidiani che sembrano banali, ma che in realtà custodiscono ricordi, legami, emozioni. Quando il protagonista è costretto a scegliere cosa eliminare, comprende che ogni cosa è intrecciata alla sua storia personale e alle persone che ha amato.
Questo libro è arrivato durante un punto d’arresto forzato della mia vita. Mi ha aiutato a riflettere sul significato della vita e sull’importanza di cogliere i momenti e fare ciò che ci rende veramente felici. Con una storia apparentemente surreale, riesce a parlare in modo diretto e sincero del senso della vita e del valore dell’amore.
